Libertad es Palabra 2026: quando la poesia incontra il mondo | Cuando la poesía encuentra el mundo
Libertad es Palabra 2026: quando la poesia incontra il mondo
Ogni volta che pronuncio il nome Libertad es Palabra, torno alla ragione più profonda per cui questo progetto è nato: la parola possiede una libertà che nessun confine geografico, linguistico o culturale riesce completamente a contenere. Può nascere nell’intimità di una persona e raggiungerne un’altra a migliaia di chilometri di distanza; può appartenere a una lingua e trovare ascolto in un’altra; può diventare poesia, racconto, immagine, movimento, memoria.
Domenica 27 settembre 2026, alle ore 18.00, questa idea tornerà a vivere sotto i Portici del Palazzo Comunale di Fidenza, dove si svolgerà la V edizione di Libertad es Palabra, reading internazionale organizzato da HEFRA APS, Associazione che ho l’onore di presiedere, con il Patrocinio del Comune di Fidenza e CON IL SOSTEGNO DI MACOM SRL CARPENTERIA MECCANICA.
Per me non sarà soltanto un nuovo appuntamento culturale. Sarà il ritorno di un progetto che, crescendo, ha conservato intatta la propria domanda originaria: che cosa accade quando restituiamo la parola alle persone e permettiamo alle differenze di incontrarsi senza chiedere loro di assomigliarsi?
La parola cammina la terra, germoglia e fiorisce
Il tema scelto per questa quinta edizione è racchiuso in una frase alla quale sono profondamente legata:
“LA PAROLA CAMMINA LA TERRA, GERMOGLIA E FIORISCE”.
Ho sempre sentito la poesia come qualcosa che non può rimanere confinato nella pagina. Il verso nasce dalla scrittura, ma cerca naturalmente una voce, un ascolto, uno sguardo. Quando viene pronunciato davanti a un’altra persona smette, in qualche modo, di appartenere soltanto a chi lo ha scritto e comincia un’altra parte della propria esistenza.
Camminare, germogliare, fiorire non sono quindi soltanto immagini poetiche. Descrivono ciò che desideriamo accada durante Libertad es Palabra. La parola cammina quando attraversa una lingua e incontra un’altra cultura; germoglia quando suscita un pensiero che prima non esisteva; fiorisce quando l’incontro continua anche dopo che la voce del poeta ha terminato di pronunciarla.
Questa idea appartiene profondamente anche alla mia esperienza personale. Sono nata in Venezuela e vivo in Italia – essendone cittadina -. Scrivo poesia direttamente in spagnolo e in italiano, senza vivere necessariamente una lingua come traduzione dell’altra. Ho imparato così che le parole possono attraversare le geografie senza perdere le proprie radici. Possono portare con sé una terra e, nello stesso tempo, imparare ad abitare un’altra.
Anche Libertad es Palabra nasce da questa possibilità.
Venezuela, Italia e molte altre geografie della parola
La quinta edizione riunirà poeti, scrittori, artisti e interpreti con storie e provenienze differenti. Tra le presenze che considero particolarmente significative vi sarà José Pulido, poeta e scrittore venezuelano che oggi vive in Liguria. Nella sua esperienza personale e letteraria si incontrano temi che appartengono profondamente alla nostra contemporaneità: memoria, migrazione, appartenenza e libertà della parola.
Con lui parteciperanno Pier Giorgio Gallicani, Enza Spagnolo, Carmelo Occhipinti, Chiara Occhipinti, Jonny Souto, Alice Ramploud, Cecilia Bacchini, Giuseppe Previtali, Noureddine Lafrindi, Nino Secchi e Fausto Negri.
La geografia dell’incontro si allargherà ulteriormente attraverso i contributi video di Angela Muñoz dal Brasile e Ramòn Sayegh dal Venezuela, insieme alla partecipazione del fotografo García dal Venezuela. Dayana Torrealba porterà invece a Fidenza espressioni della tradizione folklorica venezuelana.
Mi interessa particolarmente questo intreccio perché non desidero che l’internazionalità di un evento venga misurata contando le nazionalità presenti. Un festival diventa realmente internazionale quando le diverse provenienze entrano in relazione. Quando nessuno deve rinunciare alla propria identità per incontrare l’altro.
Quando la poesia incontra gli altri linguaggi
Libertad es Palabra nasce dalla poesia, ma non desidera costruirle attorno un recinto. La parola può incontrare il corpo, l’immagine, la tradizione, il gesto artistico e scoprire, attraverso questo incontro, possibilità nuove.
Per questo Studio Danza Fidenza porterà all’interno della manifestazione il linguaggio della danza, mentre la Banda Città di Fidenza sarà tra le realtà partecipanti. Lo sguardo fotografico accompagnerà l’evento attraverso gli artisti fotografici Anna Lisa Inzaina e Omar Sospiri.
Non considero queste presenze elementi accessori rispetto alla poesia. Al contrario, appartengono alla stessa idea di dialogo. Un corpo può continuare una parola attraverso il movimento. Una fotografia può fermare ciò che un verso lascia passare. Una tradizione può custodire una memoria collettiva che la poesia riconosce e restituisce.
È questa pluralità che desidero vivere e condividere il 27 settembre.
Portare la poesia sotto i Portici di Fidenza
Anche il luogo possiede un significato. I Portici del Palazzo Comunale di Fidenza sono uno spazio della città attraversato dalle persone. Portarvi la poesia significa sottrarla, almeno per una sera, all’idea che debba essere incontrata soltanto nei luoghi tradizionalmente destinati alla cultura.
Credo profondamente nel valore dello spazio pubblico. La cultura ha bisogno di teatri, biblioteche e sale, ma ha bisogno anche di incontrare chi passa, chi si ferma per curiosità, chi non aveva programmato di ascoltare una poesia e improvvisamente si trova davanti a una voce.
FAB Bistrò e The Hunger Corner accoglieranno i partecipanti e contribuiranno a questa dimensione di ospitalità nel cuore della città.
La manifestazione si svolgerà con il Patrocinio del Comune di Fidenza e con i saluti istituzionali della Vice Sindaco e Assessore alla Cultura Maria Pia Bariggi. Il service audio, video e luci sarà curato da RadioVetrina Web, partner tecnico dell’evento.
Un ringraziamento particolare va a chi ha scelto di sostenere concretamente questa quinta edizione: CON IL SOSTEGNO DI MACOM SRL CARPENTERIA MECCANICA. Ogni progetto culturale vive delle idee di chi lo immagina, ma per diventare realtà ha bisogno anche di istituzioni, realtà territoriali, professionisti e sostenitori capaci di riconoscerne il valore.
HEFRA APS: creare relazioni prima ancora che eventi
Come Presidente di HEFRA APS, sento una responsabilità particolare nei confronti di Libertad es Palabra. Organizzare un evento significa occuparsi di luoghi, persone, tempi e moltissimi aspetti concreti. Ma tutto questo avrebbe poco senso se alla base non esistesse una visione.
La nostra è semplice: prima ancora degli eventi, desideriamo costruire relazioni attraverso la cultura.
Francesco Nigri, cofondatore di HEFRA APS, è coinvolto direttamente nell’organizzazione della manifestazione e parteciperà anche come poeta, con versi dedicati a questa edizione. È un lavoro che condividiamo nella convinzione che la poesia possa ancora creare comunità senza perdere la propria profondità.
Condurrò personalmente la serata, ma non vorrei essere semplicemente la voce che presenta una successione di interventi. Vorrei accompagnare un percorso nel quale ogni presenza possa diventare parte di un dialogo più grande.
Perché Libertad es Palabra non vuole essere una successione di voci. Vuole essere un luogo nel quale le voci si ascoltano.
Il 27 settembre, a Fidenza, la parola sarà di tutti
Quando penso alla quinta edizione, non penso soltanto a ciò che accadrà sotto i Portici. Penso soprattutto a ciò che potrà rimanere dopo.
Una poesia ascoltata può accompagnarci a casa. Un’immagine può riapparire nella memoria giorni dopo. Una persona incontrata per la prima volta può lasciare una domanda. Una lingua che non conosciamo può emozionarci prima ancora che ne comprendiamo ogni parola.
È anche questa, per me, libertà della parola. La libertà di attraversare. La libertà di incontrare. La libertà di mettere radici senza diventare immobile.
Domenica 27 settembre 2026, a Fidenza, proveremo ancora una volta a creare questo spazio. Con poeti, artisti, culture e persone differenti, ma con una convinzione comune: quando la parola viene affidata agli altri, il suo viaggio non termina. Comincia.
Hebe Munoz
Presidente HEFRA APS
Libertad es Palabra – V edizione
Domenica 27 settembre 2026 – ore 18.00
Portici del Palazzo Comunale di Fidenza
Ingresso libero
Libertad es Palabra 2026: cuando la poesía encuentra el mundo
Cada vez que pronuncio el nombre Libertad es Palabra, regreso a la razón más profunda por la cual nació este proyecto: la palabra posee una libertad que ningún límite geográfico, lingüístico o cultural consigue contener por completo. Puede nacer en la intimidad de una persona y alcanzar a otra a miles de kilómetros de distancia; puede pertenecer a una lengua y encontrar escucha en otra; puede convertirse en poesía, relato, imagen, movimiento, memoria.
El domingo 27 de septiembre de 2026, a las 18:00 horas, esta idea volverá a vivir bajo los Pórticos del Palacio Municipal de Fidenza, donde tendrá lugar la V edición de Libertad es Palabra, reading internacional organizado por HEFRA APS, Asociación que tengo el honor de presidir, con el Patrocinio del Ayuntamiento de Fidenza y CON EL APOYO DE MACOM SRL CARPENTERIA MECCANICA.
Para mí no será solamente una nueva cita cultural. Será el regreso de un proyecto que, al crecer, ha conservado intacta su pregunta originaria: ¿qué sucede cuando devolvemos la palabra a las personas y permitimos que las diferencias se encuentren sin pedirles que se parezcan?
La palabra camina la tierra, germina y florece
El tema elegido para esta quinta edición está contenido en una frase a la que me siento profundamente vinculada:
“LA PALABRA CAMINA LA TIERRA, GERMINA Y FLORECE”.
Siempre he sentido la poesía como algo que no puede permanecer confinado en la página. El verso nace de la escritura, pero busca naturalmente una voz, una escucha, una mirada. Cuando es pronunciado frente a otra persona deja, de alguna manera, de pertenecer solamente a quien lo escribió y comienza otra parte de su existencia.
Caminar, germinar, florecer no son, por tanto, simples imágenes poéticas. Describen aquello que deseamos que suceda durante Libertad es Palabra. La palabra camina cuando atraviesa una lengua y encuentra otra cultura; germina cuando despierta un pensamiento que antes no existía; florece cuando el encuentro continúa incluso después de que la voz del poeta ha terminado de pronunciarla.
Esta idea pertenece profundamente también a mi experiencia personal. Nací en Venezuela y vivo en Italia. Escribo poesía directamente en español y en italiano, sin vivir necesariamente una lengua como traducción de la otra. Así he aprendido que las palabras pueden atravesar las geografías sin perder sus raíces. Pueden llevar consigo una tierra y, al mismo tiempo, aprender a habitar otra.
También Libertad es Palabra nace de esta posibilidad.
Venezuela, Italia y muchas otras geografías de la palabra
La quinta edición reunirá a poetas, escritores, artistas e intérpretes con historias y procedencias diferentes. Entre las presencias que considero especialmente significativas estará José Pulido, poeta y escritor venezolano que actualmente vive en Liguria. En su experiencia personal y literaria se encuentran temas profundamente vinculados con nuestra contemporaneidad: memoria, migración, pertenencia y libertad de la palabra.
Junto a él participarán Pier Giorgio Gallicani, Enza Spagnolo, Carmelo Occhipinti, Chiara Occhipinti, Jonny Souto, Alice Ramploud, Cecilia Bacchini, Giuseppe Previtali, Noureddine Lafrindi, Nino Secchi y Fausto Negri.
La geografía del encuentro se ampliará aún más mediante las contribuciones en vídeo de Angela Muñoz desde Brasil y Ramòn Sayegh desde Venezuela, junto con la participación del fotógrafo García desde Venezuela. Dayana Torrealba llevará a Fidenza expresiones de la tradición folclórica venezolana.
Me interesa especialmente este entramado porque no deseo que la internacionalidad de un evento se mida contando las nacionalidades presentes. Un festival se vuelve verdaderamente internacional cuando las distintas procedencias entran en relación. Cuando nadie tiene que renunciar a su identidad para encontrarse con el otro.
Cuando la poesía encuentra otros lenguajes
Libertad es Palabra nace de la poesía, pero no desea construir un recinto a su alrededor. La palabra puede encontrarse con el cuerpo, la imagen, la tradición, el gesto artístico y descubrir, a través de ese encuentro, nuevas posibilidades.
Por esta razón, Studio Danza Fidenza llevará a la manifestación el lenguaje de la danza, mientras que la Banda Città di Fidenza estará entre las realidades participantes. La mirada fotográfica acompañará el evento a través de los artistas Anna Lisa Inzaina y Omar Sospiri.
No considero estas presencias elementos accesorios respecto a la poesía. Al contrario, pertenecen a la misma idea de diálogo. Un cuerpo puede continuar una palabra a través del movimiento. Una fotografía puede detener aquello que un verso deja pasar. Una tradición puede custodiar una memoria colectiva que la poesía reconoce y devuelve.
Es esta pluralidad la que deseo vivir y compartir el 27 de septiembre.
Llevar la poesía bajo los Pórticos de Fidenza
También el lugar posee un significado. Los Pórticos del Palacio Municipal de Fidenza son un espacio de la ciudad atravesado por las personas. Llevar allí la poesía significa liberarla, al menos durante una tarde, de la idea de que solo pueda encontrarse en los lugares tradicionalmente destinados a la cultura.
Creo profundamente en el valor del espacio público. La cultura necesita teatros, bibliotecas y salas, pero necesita también encontrarse con quien pasa, con quien se detiene por curiosidad, con quien no había planeado escuchar un poema y de repente se encuentra frente a una voz.
FAB Bistrò y The Hunger Corner acogerán a los participantes y contribuirán a esta dimensión de hospitalidad en el corazón de la ciudad.
La manifestación se desarrollará con el Patrocinio del Ayuntamiento de Fidenza y contará con el saludo institucional de la Vicealcaldesa y Concejala de Cultura Maria Pia Bariggi. El servicio técnico de audio, vídeo e iluminación estará a cargo de RadioVetrina Web, socio técnico del evento.
Un agradecimiento especial va dirigido a quien ha decidido apoyar concretamente esta quinta edición: CON EL APOYO DE MACOM SRL CARPENTERIA MECCANICA. Todo proyecto cultural vive de las ideas de quienes lo imaginan, pero para convertirse en realidad necesita también instituciones, realidades del territorio, profesionales y patrocinadores capaces de reconocer su valor.
HEFRA APS: crear relaciones antes que eventos
Como Presidenta de HEFRA APS, siento una responsabilidad particular hacia Libertad es Palabra. Organizar un evento significa ocuparse de lugares, personas, tiempos y muchísimos aspectos concretos. Pero todo esto tendría poco sentido si en su origen no existiera una visión.
La nuestra es sencilla: antes incluso que eventos, deseamos construir relaciones a través de la cultura.
Francesco Nigri, cofundador de HEFRA APS, participa directamente en la organización de la manifestación y estará presente también como poeta, con versos dedicados a esta edición. Es un trabajo que compartimos desde la convicción de que la poesía todavía puede crear comunidad sin perder su profundidad.
Conduciré personalmente la velada, pero no quisiera ser simplemente la voz que presenta una sucesión de intervenciones. Quisiera acompañar un recorrido en el que cada presencia pueda convertirse en parte de un diálogo más amplio.
Porque Libertad es Palabra no quiere ser una sucesión de voces. Quiere ser un lugar donde las voces se escuchan.
El 27 de septiembre, en Fidenza, la palabra será de todos
Cuando pienso en la quinta edición, no pienso solamente en aquello que sucederá bajo los Pórticos. Pienso sobre todo en aquello que podrá permanecer después.
Un poema escuchado puede acompañarnos de regreso a casa. Una imagen puede reaparecer en la memoria días después. Una persona que encontramos por primera vez puede dejarnos una pregunta. Una lengua que no conocemos puede emocionarnos incluso antes de que comprendamos cada una de sus palabras.
También esto es, para mí, libertad de la palabra. La libertad de atravesar. La libertad de encontrar. La libertad de echar raíces sin volverse inmóvil.
El domingo 27 de septiembre de 2026, en Fidenza, intentaremos una vez más crear este espacio. Con poetas, artistas, culturas y personas diferentes, pero con una convicción común: cuando la palabra es confiada a los demás, su viaje no termina. Comienza.
Hebe Munoz
Presidenta de HEFRA APS
Libertad es Palabra – V edición
Domingo 27 de septiembre de 2026 – 18:00 H.I.
Pórticos del Palacio Municipal de Fidenza
Entrada libre


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