Appello per la Verità la Libertà il Progresso il rispetto dei Diritti Umani e la Democrazia in Venezuela
Diciamo la verità, una volta per tutte.
Sono profondamente sconvolta da ciò che vedo e sento nella televisione italiana e leggo nei giornali italiani e sui loro canali social sul Venezuela: notizie distorte, manipolate, parziali. Non capisco come si possa ancora tentare di far passare per “informazione” una narrazione così falsata.
È tempo di mettere le cose in chiaro.
Il Venezuela è un Paese tenuto in ostaggio, insieme a tutte le sue istituzioni, da un sistema criminale chiamato Cartel de los Soles, di cui Nicolás Maduro è il capo politico e narcotrafficante, mascherato da “dittatore vincente elezioni in realtà perse e truccate”.
Nel territorio operano cellule terroristiche di Hamas, i prigionieri politici sono centinaia, e i desaparecidos si contano a migliaia — tra loro ci sono minorenni, stranieri, e persino cittadini italiani.
Molti di loro vengono usati come pedine di scambio, merce umana per negoziare la permanenza al potere.
Le violazioni dei diritti umani non sono un’eccezione: sono la regola.
Le testimonianze di torture, esecuzioni extragiudiziali, sparizioni forzate e violenze sessuali sistematiche sono documentate da Amnesty International, Human Rights Watch e dalle Nazioni Unite.
Già nel 2019 una missione ONU denunciò “crimini contro l’umanità” commessi da alti funzionari del regime.
E nel 2024, durante le elezioni presidenziali, il Parlamento Europeo ha dichiarato di non riconoscere i risultati dichiarati da Maduro, riconoscendo invece Edmundo González Urrutia come presidente eletto dal popolo venezuelano.
I numeri parlano chiaro: più di 7,7 milioni di venezuelani sono stati costretti all’esilio — il più grande esodo nella storia moderna dell’America Latina.
“Dove la libertà è in pericolo, là è in pericolo anche la giustizia.”
— Franklin D. Roosevelt
Gli Stati Uniti non sono “contro il Venezuela”. Sono contro il sistema delinquenziale che lo opprime e contro l’usurpazione di democrazie. Vogliono liberare il popolo venezuelano da 26 anni di violenza, fame e paura.
E posso dirlo con certezza: non perché qualcuno me lo abbia raccontato, ma perché io stessa subisco le conseguenze di questa ingiustizia e infatti adesso mentre scrivo queste righe ho paura di condividerle per via della autocensura imposta dal regime e della politica del terrore che si espande coinvolgendo anche famiglia, parenti e amici, dentro e fuori dalle frontiere del Venezuela.
Inoltre, vorrei chiarire che il popolo venezuelano non è incline alla violenza e alla insurrezione. È un popolo pacifico. Solo un’alleanza democratica esterna può liberarla dal regime dittatoriale e narcotrafficante.
Come cittadina italo-venezuelana mi rivolgo oggi all’Italia, la mia amata Italia, Paese della democrazia, della cultura, del diritto e dell’umanità. E agli Italiani.
Se non siete d’accordo con le premesse universali che sono alla base della volontà di democrazia del popolo venezuelano, abbiate almeno il coraggio di dirlo apertamente o di tacere su tutto. Ma smettete di manipolare la realtà per oscuri fini che siano politici o economici. Questo vi fa complici dell’orrore.
Viviamo tempi difficili, nei quali è vitale essere autentici, integri, trasparenti.
Parlate con onestà, con fermezza, con professionalità e con amore per la verità.
Il Venezuela non chiede carità.
Chiede giustizia, democrazia, libertà e verità.
E queste non si negoziano: si difendono.
“La libertà è il diritto di dire alla gente ciò che non vuole sentire.”
— George Orwell
“I diritti umani non sono un premio, ma una responsabilità comune.”
— Eleanor Roosevelt
Per il popolo venezuelano, per i suoi martiri, per i suoi esiliati, per i suoi prigionieri politici, non smetteremo e non smetterò mai di chiedere libertà, perché la libertà è vita.
Hebe Munoz

4 Responses
Sono con il popolo venezuelano e per la sua libertà e dignità e per il rispetto dei diritti umani
Grazie di cuore, Paola, per la tua importante dichiarazione.
Che si risolva!
Non vedo l’ora di vedere il Venezuela libera e il suo popolo riempirsi di pace, la sua terra rifiorire perché è una terra di grazia, il Signore sta lavorando insieme a tutte le persone coinvolte in questa grande rinascita.