LA QUIETE
Domandatelo al silenzio
cos’è la quiete
se per caso 
ha a che vedere
con l’assenza
se l’assenza è quello
che ti preme dentro
o pure
se si riposa nelle campane ferme 
di una chiesa vuota
se si addormenta 
dietro le porte delle case chiuse
se è il mutismo
dei passi assenti 
per le strade sgombre
se questi passi 
sono il calpestare sospeso
del transito imminente
della donna in nero
se chissà è 
sinonimo del dopo
dopo la lotta
dopo la tristezza
dopo la malattia
dopo la tempesta
o se invece dimora
nelle ore del prima
prima degli occhi chiusi
prima del clamore di un grido
prima di un battito d’ali
prima dell’ossigeno nei polmoni
Chissà
se forse 
assomiglia ad un pensiero 
che si aggrappa con forza
a delle parole non dette
se per caso è quello 
che penetra tra i vicoli stretti
lasciando la città impietrita
se sono gli occhi umidi
che non distinguono
tra un giorno ed un altro
Oppure
è questa forza
che ha il coraggio
di spostare 
il rumore improprio
della paura nel mentre
la adrenalinica danza 
della speranza in cinta
la certezza gioiosa
della fede 
il sole che scalda 
il vento che soffia
la luce che entra
la notte che dorme
la stella che brilla
il mare che ondeggia
il seme che nasce
l’ave che vola
l’azzurro nello sguardo
il mano nella mano
il profumo del caffè
la gente che prega
la calma perfetta
di un tuo abbraccio
in tempi di furia
@hebemunoz

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